Stefano Mino (Data Lineage Expert)

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Sveliamo giorno dopo giorno tutti quei professionisti che parteciperanno con le loro carte all’interno dell’evento più importante del Data Management. Per la prima volta un forum cerca di concentrarsi sulla gestione dei dati nella sua interezza, dalla governance, attraverso la sicurezza, il cloud, l’apprendimento automatico, la virtualizzazione dei dati e molto altro ancora. Oggi vi presentiamo Stefano Mino

Raccontaci un po’ della tua carriera professionale

Sono «nato» dal punto di vista dell’ Information Technology nel 1985 come sviluppatore in ambito Cobol prima ed in seguito su progetti speciali ed innovativi, in C++ come la prima carta di credito a microprocessore Italiana curando sia lo sviluppo del SW della carta che del POS, dopo 10 anni ho deciso di passare al settore commerciale dove ho partecipato per conto di Gruppo Formula alla diffusione in Italia di diversi prodotti in ambito Tools e Data Management come PowerBuilder, Erwin, e Red Brick il DB Analitico ideato da Ralph Kimball.

In Ascential (in realta’ ancora Informix per un anno) dal 2000  per 5 anni come Responsabile delle Alleanze mi sono appassionato nel contempo alle tematiche di Data Management ma anche di Metadata Management.

Al momento dell’acquisizione da parte di IBM sono stato responsabile vendite per l’italia per 4 anni e per altri 5 anni responsabile vendite Europeo della linea ex Ascential, esperienza che gli mi ha permesso scoprire alcuni “spazi non esaustivamente affrontati”  dei Big Vendor Tools in ambito Metadata Management che mi ha fatto nascere il desiderio di costruire qualcosa di diverso, innovativo per aiutare i Clienti ed i Partners nell’affrontare uno degli argomenti più’ ostici in ambito Data Governance, il recupero automatico della conoscenza dei processi fisici IT, il Data Lineage.

Quali sono le vostre sfide, cosa vi piace fare con i dati?

Affrontando delle iniziative strategiche, come la Digital Transformation, la Data Quality, Regulatory & Compliance, etc.,  per minimizzare i rischi di insuccesso sia dal punto di vista realizzativo che dal punto di vista economico, è richiesta una profonda conoscenza dei Dati e dei processi IT che li trasformano, conoscenza che per vari motivi si e’ persa nel tempo perché’risiedeva nelle persone, che poi nel tempo hanno cambiato ruolo, lavoro, etc.

La sfida che abbiamo raccolto e’ quella di riportare la conoscenza approfondita dei processi fisici esistenti a chi li ha pagati: l’Azienda.

Pensate che le aziende abbiano la cultura giusta per gestire i dati in modo diverso?

Siamo sulla giusta strada anche se c’e’ ancora molto da fare: la sensazione, sia dalle esperienze maturate in Italia ma anche da quanto si legge su articoli specializzati, e’ che negli anni precedenti per svariati motivi  non sia stata data la giusta considerazione al tema Metadata Management e piu’ propriamente al Data Lineage.

Basta pensare che parlare di Metadati fa ancora pensare solo ai Metadati Tecnici mentre le Aziende hanno a loro disposizione anche altre tipologie di Metadati che potrebbero sfruttare per essere più efficaci, efficienti e spendendo meno, ad esempio Metadati di processo e Metadati Operazionali..

I Metadati, informazioni sui Dati utili per recuperare la conoscenza di come i processi fisici trasformano i Dati,  sono altrettanto importanti dei Dati stessi ed un Data Lineage incompleto o non corretto alla fine non serve a molto: un Data Lineage serve per prendere decisioni spesso strategiche come qualsiasi altra informazione aziendale.

Quali sono le sfide più importanti per CIO, CDO, CDO, CTO nel 2020?

Sono figure che hanno tutte un unico denominatore: riportare in nell’Azienda in cui lavorano una visione univoca completa e coerente dei Dati importanti e dei processi IT che li trasformano per affrontare velocemente qualsiasi iniziativa strategica di cui l’Azienda ha bisogno, minimizzando i rischi, diminuendo i costi, ed aumentando l’efficienza.

Di cosa vuoi parlare al Data Management Summit?

Di come un Data Lineage, prodotto in modo automatico, completo al 100%, e certificato può far risparmiare molto ad una Azienda che ha puntato su Cloud.

Hai sostenuto l’evento fin dall’inizio. Perché?

Perché il mercato, ancor di più in questo momento storico di Digital Trasformation, ha bisogno di condividere in modo chiaro e trasparente le difficoltà e le possibilità ed opportunità che il mercato tecnologico può offrire, ed il Data Management Summit apre in modo esemplare questo tipo di condivisione fra addetti ai lavori.

C’è qualcos’altro che vorresti aggiungere?

Non vedo l’ora di essere a Pavia il 17 Settembre per confrontarmi con tutti i professionisti che verranno a questo importantissimo evento.